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Aula di ascolto protetto del minore

Tag: minori, processo,


Muoveremo tutte insieme da un service nazionale unico "l’Aula di ascolto protetto per i minori", e cioè quello spazio dotato di apposito impianto di videoregistrazione e arredato in modo consono ad accogliere un bambino di tenera età vittima, ma talvolta soltanto testimone, di un reato di violenza, perché il giudice possa assumerne la testimonianza sottraendolo alla pubblicità dell’udienza e senza costringerlo a subire il confronto diretto con le altre parti processuali e soprattutto col presunto abusante. La videoregistrazione ha un’importanza fondamentale perché consente di valutare la mimica e la gestualità, spesso, molto più significative di qualsiasi parola e perché esclude la necessità di ripetere l’audizione nel corso del processo.

L’Aula di ascolto protetto può essere utilizzata anche per ascoltare bambini in tenera età nei procedimenti di separazione dei genitori.

Nel caso in cui le strutture giudiziarie non siano oggettivamente in grado di accogliere quest’aula, si potrà pensare alla realizzazione di una “stanza di ascolto protetto” presso strutture non giudiziarie come, ad esempio, le ASL. Si tratterebbe chiaramente di una soluzione di minore valenza perché anche sotto un mero profilo organizzativo è evidente che la realizzazione dello spazio protetto nel Tribunale è più  funzionale al corretto svolgersi del processo.

In allegato l'interessantissima relazione della Dott.ssa Mussoni, GIP presso il tribunale di Pesaro, che ringraziamo vivamente per averci consentito di pubblicare on line il suo scritto. In allegato il file riepilogativo dello stato di avanzamento del progetto sul territorio nazionale, aggiornato con le informazioni pervenute al 15/05/2012.  




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