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L'esperienza Covid-19 - testimonianza

L'esperienza Covid-19 che abbiamo appena vissuto é stata un vortice che ci ha sorpresi e a momenti abbattuti ..Testimonianza di Silvia Perona, una donna in prima linea

L'esperienza

Nicoletta Bertolone Jones

Presidente Club Soroptimist Biella

voglio condividere questo articolo che Silvia Perona ha scritto di getto, su richiesta di Claudia Rabellino che sta preparando alcuni articoli per La Voce delle Donne su testimonianze/riflessioni  sulla difficoltà/mancanza/importanza di visibilità delle donne ai vertici della sanità . Malgrado il lavoro impegnativo e pesante che sta svolgendo, ha avuto tempo di raccontare il suo coinvolgimento in questa catastrofe, perchè tale è, che ha colpito il mondo.

 

Voglio condividerlo perchè la sua lettura mi ha commossa e mi ha resa fiera di avere una socia come lei. L'articolo apparirà sul giornale ed è stato applaudito da Claudia con parole davvero belle.

 

Mi chiamo Silvia Perona,sono nata e vivo a Biella,ho 53 anni ,
sposata, 2 figlie studentesse universitarie.Dopo essermi diplomata
maestra elementare ed aver insegnato 1 anno,ho frequentato il corso di
laurea infermieristica diplomandomi nel 1990.Da allora lavoro per
l'ASL BI c/o il Servizio di Anestesia e Rianimazione. Per circa 15 anni
mi sono occupata in particolare del Servizio di Terapia Antalgica fin
dalla sua creazione.Sono tornata poi ad occuparmi di
Rianimazione dove tuttora esercito. Svolgo servizio di volontariato c/o
la Croce Rossa di Biella in qualita'di Crocerossina,impegnata in varie
attivita'a diretto contatto con la popolazione locale.
L'esperienza Covid-19 che abbiamo appena vissuto é stata un vortice
che ci ha sorpresi e a momenti abbattuti non tanto per la mole di
lavoro quanto per la quantita' di dolore che abbiamo vissuto.
Io e i miei colleghi medici ed infermieri abbiamo in tutto ciò creato
un bellissimo gruppo coeso,abbiamo pianto,urlato,ci siamo arrabbiati
per le numerose sconfitte e gioito per le piccole conquiste.Pur
rifugiandoci nelle nostre preziose famiglie,è stato impossibile
condividere con loro questa tremenda esperienza:solo chi l'ha vissuta
in prima persona può comprendere e quindi il gruppo dei colleghi è
stato fondamentale!
Sicuramente quello che penso è che dobbiamo ancora metabolizzare tutto
quel lutto,chissà se avremo modo e tempo,per ora siamo ancora tutti
precettati fino al 31/7,data del termine previsto dell'emergenza
sanitaria.
Per quanto riguarda il suo quesito specifico non ho rivelato mai e
tanto meno ora un problema di genere!
I miei colleghi medici ed infermieri sono donne e uomini impegnati in
una causa comune,con qualità differenti e per questo apprezzabili a
prescindere dal genere,anzi, è dal gruppo misto che nascono i progetti
migliori, anche a volte fosse solo per stemperare la tensione!
Il Direttore del mio Ospedale è donna,il Direttore delle Professioni
Sanitarie è donna,il mio Coordinatore è donna!
Forse vivo in un'isola felice e sono certa che molte donne di elevate
capacità non riescano a raggiungere i loro traguardi non in quanto donne ma credo più che la meritocrazia non esista, piuttosto che ad un problema
di genere.
Mi auguro di aver soddisfatto le sue richieste,proverò ad inviarle una foto.
Grazie per l'attenzione Silvia Perona

 

Nicoletta Bertolone Jones

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