EmpowerNet Milano

01 dicembre 2021

Ha toccato il mio corpo senza avere il permesso


ISTAT: Per il 10,3% degli italiani le accuse di violenza sono false

Dalla denuncia della giornalista Greta Beccaglia ai dati Istat sugli stereotipi relativi alle violenze sessuali.  

Ha toccato il mio corpo senza averne il permesso, è stato scioccante e io sono stata fortunata perché ero in diretta davanti a una telecamera": lo ha detto Greta Beccaglia, la giornalista molestata in diretta tv davanti allo stadio di Empoli. 

In un'intervista alla Gazzetta dello Sport la giornalista sportiva ha spiegato che la sua denuncia è anche per le donne che "non hanno la possibilità di difendersi, che non hanno le prove video della molestia subita”. 

In effetti di donne che subiscono molestie e violenze di questo tipo ce ne sono tante. Il caso di Greta capita proprio nei giorni di attivismo della campagna Orange the World e potrebbe essere un’occasione utile per riflettere sulla gravità e sulla diffusione del problema, dati alla mano. 

Il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il sistema informativo dell’Istat sulla Violenza contro le donne ha pubblicato nuovi dati. 

Il Sistema nasce dalla collaborazione tra Istat e Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio. 

Tra le altre rilevazioni l’Istat ha realizzato un modulo espressamente dedicato alla rilevazione degli stereotipi sui ruoli di genere e per la prima volta alle opinioni sull’accettabilità della violenza, sulla sua diffusione e sulle sue cause, nonché sugli stereotipi in merito alla violenza sessuale. 

Seguono alcuni dati su cui è interessante riflettere e lavorare insieme: 

A una donna che ha subito violenza da parte del proprio compagno/marito, il 64,5% della popolazione consiglierebbe di denunciarlo e il 33,2% di lasciarlo. Il 20,4% della popolazione indirizzerebbe la donna verso i centri antiviolenza (25,6% di donne contro 15,0% di uomini) e il 18,2% le consiglierebbe di rivolgersi ad altri servizi o professionisti (consultori, psicologi, avvocati, ecc.). Solo il 2% suggerirebbe di chiamare il 1522. 

Persiste il pregiudizio che addebita alla donna la responsabilità della violenza sessuale subita. Addirittura il 39,3% della popolazione ritiene che una donna è in grado di sottrarsi a un rapporto sessuale se davvero non lo vuole. Anche la percentuale di chi pensa che le donne possano provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire è elevata (23,9%). 

Per il 10,3% della popolazione spesso le accuse di violenza sessuale sono false (più uomini, 12,7%, che donne, 7,9%); per il 7,2% “di fronte a una proposta sessuale le donne spesso dicono no ma in realtà intendono sì”, per il 6,2% le donne serie non vengono violentate.  

Infine riportiamo i più recenti dati Istat sull’utilizzo del numero verde 1522 nel III trimestre del 2021 perché crediamo che sia uno strumento importante da tenere presente, promuovere, far conoscere e utilizzare sempre di più da più persone. Come club SI EmpowerNet Milano abbiamo di recente dedicato il service “Stickering 1522” alla promozione dio utero importante strumento di denuncia contro la violenza. Ecco i dati: 

Le persone che hanno chiamato per la prima volta il 1522 nel terzo trimestre 2021 sono l’82,7% dato che rimane costante rispetto ai trimestri precedente e leggermente inferiore rispetto allo stesso periodo del 2020. Tra le vittime questo dato raggiunge l’90,1%. Le vittime che hanno contattato il 1522 hanno segnalato di avere subito più tipologie di violenze nel 66,1% dei casi (in particolare, 2 nel 21,8% e 3 o più forme di violenza nel 49,2% di casi). Quando le vittime contattano il 1522, più di frequente segnalano la violenza fisica come la violenza principale che subiscono, ma considerando tutte le forme di violenza subite, quella psicologica è la più frequente. 

Il servizio 1522 svolge un’importante funzione di snodo a livello territoriale tra i servizi a supporto di coloro che vi si rivolgono: il 69,5% delle vittime nel terzo trimestre 2021 è stata indirizzata verso un servizio territoriale e di queste il 91,2% (pari a 2.381 vittime) è stata inviata ad un Centro antiviolenza. 

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"He touched my body without permission, it was shocking and I was lucky because I was live in front of a camera": said Greta Beccaglia, the journalist harassed on live TV in front of the Empoli stadium.  

The sports journalist explained that her complaint is also for women who "do not have the opportunity to defend themselves, who do not have video evidence of the harassment suffered". In fact, there are many women who suffer harassment and violence of this kind. Greta's case happens precisely in the days of activism of the Orange the World campaign and could be a useful opportunity to reflect on the seriousness and spread of the problem. Here are the data. 

On 25 November, on the occasion of the International Day against Violence against Women, theIstat information system on Violence against Womenpublished new data. The System was born from the collaboration between Istat and the Department for Equal Opportunities at the Presidency of the Council. Among other surveys, Istat has created a module expressly dedicated to the detection of stereotypes on gender roles and for the first time to opinions on the acceptability of violence, its spread and its causes, as well as stereotypes about sexual violence.  

Follows some data on which it is interesting to reflect and work together: 

To a woman who has suffered violence from her partner/husband, 64.5% of the population would advise to report him and 33.2% to leave him. 20.4% of the population would direct women to anti-violence centres (25.6% of women against 15.0% of men) and 18.2% would advise them to turn to other services or professionals (counselling centres, psychologists, lawyers, etc.). Only 2% would suggest calling 1522. The prejudice that blames the woman for the sexual violence suffered persists. As many as 39.3% of the population believes that a woman is able to escape sexual intercourse if she really does not want it. The percentage of those who think that women can provoke sexual violence with their way of dressing is also high (23.9%). 

For 10.3% of the population, accusations of sexual violence are often false (more men, 12.7%, than women, 7.9%); for 7.2% "when faced with a sexual proposal women often say no but in reality they mean yes", for 6.2% serious women are not raped. 

Finally, we report the most recent Istat data on the use of the toll-free number1522in the third quarter of 2021 because we believe that it is an important tool to keep in mind, promote, make known and use more and more by more people. As a SI EmpowerNet Milano club we have recently dedicated the service "Stickering 1522" to the promotion of the uterus, an important tool for denouncing violence. Here are the data: 

People who first called 1522 in the third quarter of 2021 are 82.7% given that it remains constant compared to the previous quarters and slightly lower than in the same period of 2020. Among the victims this figure reaches 90.1%. Victims who contacted 1522 reported having experienced multiple types of violence in 66.1% of cases (in particular, 2 in 21.8% and 3 or more forms of violence in 49.2% of cases). When victims contact 1522, they more frequently report physical violence as the main violence they suffer, but considering all forms of violence suffered, psychological violence is the most frequent.  

The 1522 service plays an important function as a junction at the territorial level among the services to support those who turn to it: 69.5% of the victims in the third quarter of 2021 were directed towards a territorial service and of these 91.2% (equal to 2,381 victims) were sent to an Anti-Violence Center. 


 

 




AUTORE: Sofia Lorefice e Martina Sciarrotta - Club EmpowerNet Milano

PRESIDENZA: Giovanna Guercio


PROGETTI NAZIONALI

Orange the world 2021

Obiettivo

Parità di genere

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