Si sono esaminati i vari pregiudizi nel mondo del lavoro.
Si sono esaminati i dati relativi alle iscrizioni alle varie facoltà, ma soprattutto in ambito STEM, in base al genere, tratti dal bilancio di genere 2024 dell'Università di Genova.
I dati messi a disposizione da AlmaLaurea, evidenziano che i laureati in matematica nel 2021 sono stati donne per poco più del 50%, con parità di voto di laurea e di età di conseguimento del titolo, a 3 anni dalla laurea la retribuzione mensile netta degli uomini è di euro 1.646 a fronte di euro 1.515 delle donne; a 5 anni dalla laurea, la retribuzione degli uomini balza a 1.763 euro, contro euro 1.580 delle donne.
Al termine si sono ascoltate lalcune esperienze di ragazze Stem nel mondo del lavoro.
Il giorno 16 ottobre 2025, presso la Società Ligure di Storia Patria, avente sede nel Palazzo Ducale di Genova, si è tenuto il convegno “Scienza: sostantivo femminile”, in partnership con l'Associazione Amici del Festival della Scienza.
Dopo i saluti iniziali da parte della Presidente del Soroptimist Club Genova, Aurelia Costa, e della Presidente dell'Associazione Amici del Festival della Scienza, Paola Minale, ha introdotto l'argomento l'avv. Fiammetta Malagoli, con una relazione su “Professioni e stereotipi di genere”.
La relatrice ha illustrato che cosa si intenda per “stereotipi di genere” e come gli stessi influenzino la vita quotidiana, passando poi a esaminare i vari pregiudizi nel mondo del lavoro, a partire dalle lettere di referenza per arrivare al concetto maschile di leadership, passando per gli attributi con i quali vengono descritte le donne (diligente, disponibile, laboriosa) rispetto a quelli che si riferiscono agli uomini (brillanti, intelligenti, leader). Si è sottolineato come le donne vengano giudicate sui fatti, mentre gli uomini sulle loro potenzialità; quindi, una donna, per competere con un uomo, deve fare molto di più, per contro a un uomo le capacità vengono date per scontate. Si è poi passati a parlare dei bias di genere, quali la disparità salariale, la sottorappresentazione delle donne nelle posizioni di leadership, la mancanza o la riduzione delle possibilità di sviluppo della propria carriera. Si sono portati alcuni esempi virtuosi di aziende che hanno cercato di superare le disparità di genere, sia al momento della scelta dei candidati, sia formando il personale che deve operare le scelte. Si è concluso indicando alcuni passi per il superamento degli stereotipi, partendo dalla scuola e da un idoneo percorso educativo; l'adozione di politiche contro le molestie nei luoghi di lavoro e di studio; la messa in atto di misure di work-life balance a supporto dei genitori.
La parola è quindi passata alle relatrici del mondo universitario, che sono intervenute sul tema “Scienza al femminile: dati, azioni e storie per le donne in informatica e matematica”
La Prof. Giovanna Guerrini ha iniziato la propria relazione esaminando alcuni aspetti dalla scuola alla laurea, mostrando i dati relativi alle iscrizioni alle varie facoltà, ma soprattutto in ambito STEM, in base al genere, tratti dal bilancio di genere 2024 dell'Università di Genova. Ha posto poi in evidenza che, dei 9.000 iscritti a Informatica, solo il 15% sono donne e che più o meno la stessa proporzione si ritrova tra i laureati in quella materia. Se si esamina la distribuzione degli studenti in base al genere nelle scuole superiori, le ragazze sono oltre il 75% nel liceo classico, ma calano drasticamente quando si guardino i dati degli istituti a prevalenza scientifica, vedendo proporzioni decisamente opposte negli istituti tecnici tecnologici. Si è posto in evidenza come il divario nelle materie scientifiche, dopo l'inizio del primo anno di scuola primaria, tenda ad ampliarsi nettamente a favore dei maschi già nei primi quattro mesi del primo anno, diventando ancora più ampio all'inizio del secondo anno. Bisogna quindi mettere in campo azioni che attenuino il preconcetto dell'ansia legata alla matematica, incoraggiando tanto le bambine quanto i bambini durante le lezioni e anche fuori dalla classe. Seguendo le linee guida internazionali, in sede di orientamento, si cerca di abbattere gli stereotipi, si offrono modelli di ruolo realistici e “vicini”, si propongono progetti collaborativi e interdisciplinari. La relatrice ha poi esaminato alcuni percorsi per promuovere la parità di genere diretti alle scuole.
La Prof. Emanuela De Negri è intervenuta con una relazione che ha preso in esame il periodo dalla laurea al dottorato. Se, esaminando i dati messi a disposizione da AlmaLaurea, si evidenzia che i laureati in matematica nel 2021 sono stati donne per poco più del 50%, con parità di voto di laurea e di età di conseguimento del titolo, a 3 anni dalla laurea la retribuzione mensile netta degli uomini è di euro 1.646 a fronte di euro 1.515 delle donne; a 5 anni dalla laurea, la retribuzione degli uomini balza a 1.763 euro, contro euro 1.580 delle donne. Dopo la laurea in matematica, proseguono gli studi con il dottorato il 50% dei laureati e il 29% delle laureate; il dottorato è conseguito dal 43% dei dottorandi e dal 20% delle dottorande. Per quanto riguarda la carriera accademica, se da un lato le donne sono il 47,6% dei ricercatori a tempo indeterminato, sono solo il 21,6% dei docenti di prima fascia. Domandandosi il perché di questa situazione di disparità, la relatrice ha evidenziato lo scoraggiante allungamento della fase di precariato dovuta alla riforma del reclutamento; i carichi familiari (figli e anziani); la scarsa considerazione della maternità nei concorsi; i bias di genere. Tra le azioni, è stato indicato il Comitato Pari Opportunità (CPO) delle Università, con il bilancio di genere; le linee guida per l'utilizzo di un linguaggio inclusivo; la campagna contro molestie e discriminazioni.
Sono poi intervenute la dottoranda in matematica Cecilia Campani e la laureanda del Master in Data Science and Business Informatics Alessia Simone, che hanno portato le loro esperienze di donne in materie STEM. Si sono quindi succedute le testimonianze di Anna Marini , Postdoc Researcher dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e di Paola Pongiglione, ingegnere senior.
