Soroptimist Livorno

01 dicembre 2021

Organizzata una conferenza dal titolo


Una deriva della violenza di genere: la violenza assistita

Il giorno 1 dicembre alle ore 18.00, all'interno del  Progetto Orange the world, il club di Livorno ha organizzato una conferenza dal titolo  "Un deriva della violenza di genere: la violenza assistita", relatrice l'avvocata di diritto di famiglia Alessandra Querci, socia soroptimist del Club di Livorno, presenti numerose socie e ospiti.


La nostra socia , dopo avere illustrato la definizione di “violenza assistita”, proposta dal CISMAI sin dal 2005, ha evidenziato quali sono gli effetti pervasivi negativi sullo sviluppo a lungo termine nei bambini testimoni della violenza che si perpetra all’interno delle mura domestiche, solitamente a danno delle madri, sottolineando come questi bambini, in sostanza, presentino segni, sintomi e rischi identici a quelli dei bambini sottoposti direttamente a abusi o maltrattamenti. Da qui nasce la forte preoccupazione per un fenomeno rilevato in crescita sia dai dati ISTAT che dalle indagini dell’Autorità Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza. 

La relatrice ha dunque richiamato l’attenzione delle socie presenti e degli ospiti su come sia indispensabile e improcrastinabile, ora più che mai, un’azione – come quella che il Soroptimst tradizionalmente svolge a livello locale, nazionale e internazionale – di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, perché la conoscenza costituisce il primo passo nella direzione della prevenzione e del cambiamento culturale. E' passata quindi all’esame dell’articolato quadro di linee guida che la Convenzione di Istanbul - di cui quest’anno ricorre il decennale dall’adozione - riserva alla tutela dei bambini che assistono alla violenza, per poi ricordare le norme di diritto interno contenute nella Legge n. 69/2019 (nota come “Codice rosso”) e nella Legge n. 4/2018, norme con cui il nostro Paese ha dato seguito ai principi espressi dalla Convenzione.Infine, si è soffermata sulle criticità rilevate dal GREVIO, nell’ultimo rapporto del Gennaio 2020, nell’applicazione in Italia dei principi della Convenzione di Istanbul da parte di numerosi Tribunali in occasione dei procedimenti volti a disciplinare le modalità di affidamento e visita dei minori in caso di crisi familiare. Secondo il GREVIO, posto che la Legge n. 64/2006 sull’affidamento condiviso non contempla espressamente che si tenga conto degli episodi di violenza, si è diffusa la tendenza a tutelare l’esercizio dei diritti del genitore a tutti i costi, anche a discapito dei diritti e della sicurezza delle vittime e dei loro bambini e a ridurre gli episodi di violenza a mere situazioni di conflitto, da mediare, con conseguenti rischi di vittimizzazione secondaria. 

E’ seguito un accenno agli strumenti di tutela che la “Riforma Cartabia”, appena approvata dal nostro Parlamento, ispirandosi alle linee guida della Convenzione di Istanbul, ha ora introdotto nel nostro ordinamento. 

La relazione si è conclusa con un vivace dibattito e con l’auspicio che ci si stia muovendo verso una politica legislativa capace sia di riservare peculiare attenzione al contrasto e alla prevenzione alla violenza di genere e alle sue derive, sia di porre al centro dei procedimenti della crisi familiare l’interesse del minore nell’ottica di un bambino da considerarsi soggetto di diritti e non oggetto di tutela.





AUTORE: Maria Emanuela Bacci di Capaci - Club Livorno

PRESIDENZA: Giovanna Guercio


PROGETTI NAZIONALI

Orange the world 2021