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«Memoria negli alberi di Ugo Foscolo»

Un prezioso e intenso racconto, un atto di sensibilità ambientale.

«Memoria
  • Club: Treviso
  • Autore: Silla Fontana
  • Ultima modifica: Novembre 2017

Alessandra Jesi Soligoni, riesce a dare voce allo spirito di un luogo, il parco di Villa Albrizzi a San Trovaso di Preganziol, in cui Ugo Foscolo, fra gli Alberi Monumentali, concepì “I Sepolcri”, nel 1806, ospite del salotto letterario di Isabella Teotochi Albrizzi. L’autrice con eleganza poetica ricorda ai giovani, a cui il testo è principalmente rivolto, il valore del patrimonio storico, culturale e ambientale del nostro territorio e come questo debba essere preservato, attraverso la cura e la conservazione degli elementi che hanno un preciso riferimento a eventi, memorie e tradizioni.

 

Il Libro in pochi mesi ha contribuito alla presa di coscienza collettiva della situazione in cui si trovano gli alberi del parco di Villa Albrizzi; riconosciuti e dichiarati monumentali con una legge della Regione Veneto nell’agosto del 2002, da anni il parco e la stessa Villa sono abbandonati al degrado e all'incuria. Alessandra Jesi Soligoni a dicembre 2017 dopo la pubblicazione e diffusione del libro ha attivato un Comitato di volontariato, denominato "Comitato VIVERE IL PARCO”, col fine civico di richiamare l'attenzione su un bene storico monumentale, divenuto parte  integrante della identità del territorio. Perdita insanabile per la Storia, l’Ambiente, la Comunità e il Paese Italia.

il Comitato  si pone l’obiettivo di fare appello alle Istituzioni, alla Proprietà del Parco, agli Enti Pubblici e a quanti hanno l’onere di fermare il degrado, per garantirne la conservazione alle future generazioni e il godimento alle generazioni presenti.

 

Alcune importanti recensioni del libro

 

 “… è un gioiello di sensibilità ambientale e di poesia perché, guardando da vicino le condizioni del Parco di Villa Albrizzi Franchetti a San Trovaso, Preganziol (Treviso) dove, ospite del salotto letterario di Isabella Teotochi Albrizzi, Ugo Foscolo trovò ispirazione per I Sepolcri, dà parola alle piante e intreccia un dialogo raffinato con la poesia foscoliana.”

(Pino Boero, Professore presso l'Università di Genova,esperto e conoscitore autorevole della Letteratura per ragazzi)

                                                           

“ La nostra autrice ha dato voce agli alberi: «quasi per un diritto di nascita, i primi a raccontare sono gli alberi più vetusti del parco, che nei cerchi concentrici del tronco hanno iscritto date e volti, storie di generazioni di uomini che li hanno piantati, curati, amati, protetti».”

 “Dunque, eccoli, questi monumentali testimoni del tempo, come il Cedro Deodora, al cui tronco nodoso si appoggiò «un giovane poeta… la figura esile, il volto scarno, la capigliatura scomposta…», come il carpino bianco, «uno dei pochi sopravvissuti ai tagli indiscriminati compiuti dall’uomo», come il grande Cedro dell’Atlante, «raro esemplare portato da terre lontane».”

(Luciana Grillo scrittrice, giornalista e amica del Soroptimist club di Trento.)

                              

                                                                                             

 

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