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Incontro con Sergio Nordio: i cambiamenti clima

Attività / Incontro con Sergio Nordio: i cambiamenti clima

meteorologia e climatologia

Sergio Nordio,  meteorologo presso l’ OSMER Arpa del FVG e “anchorman” delle previsioni meteo di RAI Regione, ci ha spiegato  cosa sono la meteorologia e la climatologia e con  quali tecnologie e strumenti oggi lavora il previsore. In tema di cambiamenti climatici, ha evidenziato la tendenza a un aumento della temperatura media a livello planetario dovuto all’effetto serra. Dettagliati sono stati l’esame delle varianti, temperature, piovosità , regime dei venti, e delle differenziazioni climatiche in Friuli, nonché le valutazioni dei mutamenti registrati nell’arco di più di cento anni.

Sergio Nordio,  meteorologo presso l’Osservatorio OSMER Arpa del FVG e noto “anchorman” delle previsioni meteo di RAI Regione, ci ha dedicato una serata per spiegare che cosa sono la meteorologia e la climatologia e con  quali tecnologie e strumenti oggi lavora il previsore. Soffermandosi sull’attuale e dibattuto tema dei cambiamenti climatici, Nordio ha evidenziato la tendenza a un aumento medio della temperatura a livello planetario dovuto all’effetto serra. La stessa tendenza  si osserva anche nella nostra regione con molteplici effetti che rendono difficile ipotizzare che cosa accadrà in futuro. Grazie all’ing. Arturo Malignani (che a inizio Novecento, presso il castello di Udine, installò una delle prime stazioni meteorologiche) conosciamo i dati della piovosità e della temperatura lungo un arco di tempo più che  secolare e questo ci permette di fare delle significative valutazioni sul cambiamento climatico nel nostro territorio, dove per il particolare sistema orografico le masse calde provenienti dal Mediterraneo entrano in contatto con  quelle fredde continentali del Nord creando fenomeni tanto imprevedibili quanto rilevanti. Nordio ha ricordato come il 27 ottobre 2018, con temperature che oscillavano attorno ai 20-21 gradi,  è scoppiata VAIA,  una delle tempeste più violente che abbiano colpito il Nord Est negli ultimi 150 anni. Venti fortissimi provenienti da Sud Est lungo il corridoio dell’Adriatico hanno investito con incredibile violenza  Veneto e Friuli Venezia Giulia. Molto dettagliato è stato l’esame delle varianti e differenziazioni climatiche intervenute in un Friuli crocevia di venti oceanici, libeccio, scirocco e bora.  Le temperature  in trent’anni hanno raddoppiato i superamenti dei 30 gradi d’estate a Udine e toccato i 49 gradi sottozero sulle Alpi Giulie. Alla bassa piovosità annuale della costa si è contrapposta quella da record europeo di Barcis e Piancavallo, causata dal Monte Cavallo che arresta le correnti umide spiranti dall’Adriatico. Alla fine della conferenza Nordio ha proiettato in anteprima le previsioni metereologiche per la settimana entrante, facendo presente alle socie che più si scende nel particolare maggiore è la difficoltà di fare previsioni accurate.

PUBBLICATO DA:

Maria Adelaide Talevi

DATA PUBBLICAZIONE:

03 febbraio 2020

PRESIDENZA

Mariolina Coppola

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