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AULA DI ASCOLTO PROTETTO

INAUGURAZIONE

E’ stata inaugurata lunedì 14 aprile presso il Tribunale di Spoleto l’aula per le audizioni protette: uno spazio per mettere a loro agio bambini e ragazzi ed ascoltarli in procedimenti civili e penali liberi da condizionamenti e senza pressioni.

Lo spazio, collegato all’aula dibattimentale al secondo piano del palazzo di giustizia, è stato arredato con due tavoli (uno normale ed uno a misura di bambino) rotondi ed alcuni arredi ben precisi: pastelli coloratii, una casa giocattolo con pupazzetti che rappresentano una numerosa famiglia (genitori, figli, nonni, zii) ed altri piccoli giochi. Pochi, perché i minori che lo frequenteranno devono sentirsi a proprio agio, ma non essere distratti e poter rispondere così alle domande di psicologi e magistrati.

Finora le audizioni protette dei minori venivano effettuate in studi di psicologi privati, a Spoleto e Foligno, con giudice e PM costretti a spostarsi ma soprattutto in alcuni casi facendo venire meno l’immediatezza delle dichiarazioni dei bambini. Ora, invece, la stanza è dentro al tribunale, collegata con un monitor all’aula di udienza e dotata di requisiti indispensabili.

All’inaugurazione, oltre alle socie del club locale del Soroptimist, erano presenti anche la presidente nazionale Patrizia Salmoiraghi, il sindaco di Spoleto, Umberto de Augustinis, il presidente del Tribunale

di Spoleto, Silvio Magrini Alunno, alcuni giudici tra cui il gip Federica Fortunati – che si è adoperata fattivamente per l’iniziativa -, tutti i sostituti procuratori di Spoleto, vari avvocati guidati dalla presidente dell’Ordine Maria Letizia Angelini Paroli, i vertici di carabinieri, finanza e polizia.

Ad illustrare l’iter che ha portato alla realizzazione dell’aula per le audizioni protette è stata la presidente del club Valle Umbra Maria Luigia Fino, che ha spiegato anche il funzionamento della stanza.

Il presidente del Tribunale ha ricordato come l’utilità dell’aula è maggiore nel caso dei processi penali, durante i quali i minori potrebbero essere traumatizzati, ma è utile anche nei processi per le separazioni, dove c’è il rischio di condizionamento e dove i giudici per legge hanno l’obbligo di ascoltare i minori che hanno oltre 12 anni. “Credo che questa struttura – ha detto Magrini Alunno – dovrebbe essere resa obbligatoria da parte del ministero della Giustizia in tutti i tribunali”. Plauso all’iniziativa è arrivato anche dal sindaco Umberto de Augustinis..

Infine la Presidente Nazionale del Soroptimist, Patrizia Salmoiraghi, ha illustrato i risultati delle attività del Soroptimist, che in Italia conta 155 club e circa 6mila socie. Sono già 70 in tutta Italia le aule per le audizioni protette realizzate, oltre a 130 “stanze tutte per sé” nelle caserme dei carabinieri e nelle questure.

 





PROGETTO

Aula di ascolto protetto del minore

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