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Club Valchiavenna |

Cresciamo insieme contro la violenza

Il progetto è in fase di attuazione per 500 alunni. I temi cardine del progetto:

rispetto, identità, narrazione di sé, condivisione delle esperienze della crescita, genitorialità e rapporti intergenerazionali, i rischi del web e dei fattori di protezione con una forte impronta legata all’educazione delle pari opportunità. Ragazze e ragazzi saranno condotti in un percorso profondo e significativo di indagine dei rapporti tra pari dove autostima, conoscenza di sé, pensiero critico rappresenteranno pilastri essenziali. Il dott. Briganti ha esposto come si sviluppa il lavoro in classe.

La presentazione alla presenza anche dell’assessore alle pari opportunità, Lorenza Martocchi, che nell’occasione ha ringraziato il club per le iniziative promosse a favore della popolazione locale, ha suscitato interesse ai genitori.  Il club ha già in precedenza avuto il supporto del Dott. Briganti e della sua equipe, quest’anno il progetto è  rivolto alle classi prime e seconde media de tre Istituti Comprensivi della Valchiavenna e si pone in continuità con il  Progetto “Whatsapp” ma non è solo del club, come in precedenza, il Comune di Chiavenna è capofila dell’intero progetto. Il dott. Briganti è il presidente  della Cooperativa Sociale Onlus Specchio Magico, inserita nell’Albo Nazionale delle Cooperative Sociali, iscritta all’Albo Regionale delle Cooperative Sociali e aderente alla Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue. SM offre i propri servizi attraverso l’esperienza e la professionalità di personale qualificato. Tutte le figure che lavorano nella cooperativa e per la cooperativa sono in possesso di titoli ed esperienze specifiche in ambito pedagogico, educativo, psicologico.

 Le parole del dott. Briganti hanno suscitato notevoli riflessioni circa le responsabilità e l'impegno degli adulti nei confronti dei ragazzi. I genitori devono essere un punto di riferimento dei figli, non in parallelo, ma una presenza adulta significativa che sia in grado di sviluppare capacità di relazioni e una coscienza critica. Parlare con i propri figli, non mettere al bando immediatamente "le cattive compagnie ", ma portarli a aprirsi e fare loro esprimere il motivo di fascino per questi "amici" tante volte di età parecchio maggiore. Quindi porsi nei riguardi del giovane come un soggetto capace di vivere la realtà, di capire e fargli capire le esperienze che vive, i sentimenti e i bisogni che percepisce. Molte volte i ragazzi vivono nella ricerca immediata di soddisfazione, anche con una fuga da sé e tendono ad unirsi ad altri ragazzi, per un fascino non preciso. Le parole e i filmati presentati dal dott. Briganti hanno fatto capire che genitori e figli non devono fuggire dalla realtà, ma saper entrare nella storia con le sue contraddizioni e i suoi aspetti positivi. La famiglia è importante! Essere genitori e anche nonna è un impegno gravoso, ma molto importante. Anche alcuni nostri comportamenti, senza che ce ne rendiamo conto, sono dannosi.

Sarà interessante l'incontro previsto alla conclusione dell'attività nelle classi: " il ritorno del progetto effettuato". Conosceremo le reazioni dei nostri giovani.

 

 

 

 

 





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