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Dalla parola al comportamento violento.

Laboratorio interattivo.

Terzo incontro del progetto incluso nel protocollo d’intesa con la scuola secondaria di primo grado “Boer-Verona Trento”, rivolto agli studenti con l’uso del metodo interattivo in aula: somministrazione di test seguiti da ragionamento collaborativo. Il focus delle tre giornate si è concentrato sull’uso consapevole del linguaggio e la diffusione della cultura del rispetto. La Presidente Rossella Musolino (neurologa) e Fabio Costantino  (psicologo/psicanalista e giudice onorario del Tribunale dei minori) sono stati i conduttori e coordinatori; alcune socie tutor dei gruppi di lavoro.

La Presidente R. Musolino neurologa elo psicologo/psicanalista Fabio Costantino quali conduttori e coordinatori dei lavori, con alcune socie che hanno svolto l’attività di tutor e la presenza partecipativa degli insegnanti, hanno dato luogo ad una eccellente e proficua attività di laboratorio che si è dipanata nell’arco di tre mattinate coinvolgendo le classi terze delle scuole che nell’occasione sono state divise in 10 gruppi di circa 30-40 studenti, con uno studente/portavoce per gruppo democraticamente scelto dagli stessi ragazzi. Numerosi ed interessanti sono emersi gli spunti di conoscenza e dialogo sulla dimensione e sulla percezione che i giovani hanno dei concetti di rispetto, eguaglianza, violenza; sugli elementi della comunicazione come l’uso dellaparola (linguaggio verbale e non verbale) e dei comportamenti.

Con l’ausilio di cartelloni e pennarelli ogni portavoce ha scritto le risposte ai test, dopo l’elaborazione da parte gruppo sotto la guida delle tutor. La interazione si è mostrata molto coinvolgente, si è instaurato un clima positivo dove i ragazzi hanno mostrato di possedereconoscenze di base – un plauso alle insegnanti – che hanno consentito un buon feed-back.

Gli studenti sollecitati dai due coordinatori, si sono mostrati attivi ed entusiasti, si sono espressi a voce alta rivolti agli adulti presenti ed anche tra di loro: libertà di espressione giammai sfociata in disordine o fuoriuscita dal tema conduttore,ma che piuttosto ha fatto emergere problematiche e vissuti emotivamente forti.Un grazie alla professionalità dei coordinatori che hanno saputo modellare e veicolare  riflessioni e emozioni.

Sorprendente la risposta dai gruppi dove la presenza di più etnie ha dato dimostrazione di collaborazione, coesione e solidarietà.

Proficua la lettura e il commento del “Manifesto della comunicazione non ostile”. Tutti concordi alla fine che il rispetto delle differenze è decisivo per il contrasto delle violenze, discriminazioni, e comportamenti aggressivi di ogni genere.

Un’esperienza che certamente ha lasciato in tutti un segno positivo, soprattutto ai ragazzi verso i quali è diretto l’intento educativo.

La Presidente ha comunicato che ad opera del SI club di Messina sarà emesso un bando interno alle scuole per un concorso tra gli studenti finalizzato alla realizzazione di un elaborato sulla tematica trattata “Umani contro la violenza”. Il migliore elaborato riceverà, alla fine dell’anno sociale, un premio consistente in libri da lettura.





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