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Donne, diritti e parità: la strada è ancora lunga

Alla vigilia della giornata della donna, il Soroptimist Lomellina il 5 marzo ha dedicato una serata all’ argomento “Donne,diritti e parità oggi” affrontato con ricchezza di riferimenti, date ed esempi dalla relatrice Laura Fasano, direttrice della rivista soroptimista La Voce delle Donne ed ex vicedirettrice de Il Giorno.

Alla vigilia della giornata della donna, il Soroptimist Lomellina il 5 marzo  ha dedicato una serata all’ argomento “Donne,diritti e parità oggi” affrontato con ricchezza di riferimenti, date ed esempi dalla relatrice Laura Fasano, direttrice della rivista soroptimista La Voce delle Donne ed ex vicedirettrice de Il Giorno. Il passato recente sembrerebbe riconoscere alle donne importanti conquiste con leggi ad hoc, dalla procreazione assistita nel 2004, alle pari opportunità nel mondo del lavoro nel 2006, dalle quote rosa nei consigli di amministrazione nel 2011 (ma i ruoli apicali sono ricoperti ancora solo dal 18% delle donne), alla legge sulla violenza alle donne nel 2013, fino al divorzio breve nel 2015. Ma qual è la realtà vera? Nella politica il Rosatellum prevedeva un equilibrio di rappresentanza nelle liste.In realtà  le deputate sono 185  su un totale di 639 presenze, le senatrici 83 su 315. Nel campo amministrativo, ci sono solo 2 donne governatrici e 9 sono i capoluoghi di provincia guidati da una sindaca. Nel mondo del lavoro, fa notare Laura Fasano, la situazione è anche peggiore. Innanzitutto la grande differenza di trattamento economico, il gender pay. Facendo una ipotesi di calcolo, per arrivare a una effettiva parità di salario, bisognerà aspettare 217 anni, cioè fino al 2236. Ancora troppe donne devono abbandonare il lavoro quando nasce il primo figlio e la distribuzione degli incarichi in famiglia pesa ancora troppo sulla donna. Quindi le pari opportunità devono passare attraverso reali politiche di conciliazione fra lavoro in casa e fuori casa, e un nuovo sistema di welfare. “Quando si parla di pari opportunità - ricorda Fasano - non vuol dire sottrarre lavoro agli uomini, ma mettere in circuito quei valori di cui le donne sono portatrici, come i valori etici e morali, la sensibilità e la tenacia”. Anche sotto il profilo dell’educazione, le statistiche indicano che le donne sono più istruite degli uomini e si laureano con risultati migliori. Anche il gap tra i tipi di facoltà scelte si sta colmando. Infatti, se in passato le donne erano numericamente inferiori nei percorsi STEM, oggi stanno crescendo, grazie anche al progetto di sensibilizzazione portato avanti dal Soroptimist e dai vari club sul territorio. Laura Fasano ha infine ricordato il grave problema della violenza sulle donne, altro grande tema caro al Soroptimist, che lo vede impegnato attivamente prima, durante e dopo la giornata internazionale del 25 novembre, dedicata a questo cruciale tema.





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