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Club Valchiavenna |

Ritorno progetto Whatsapp?

 

 La  Valchiavenna è la BANDIERA NAZIONALE del  Progetto contro il bullismo del Club Soroptimist!Il “Ritorno  ai genitori e al Club del Progetto “Whastapp?”si è svolto:Lunedì 5 giugno alle ore 17.30  presso la Sala “G. Bertacchi” della Banca Popolare di Sondrio (g.c)  Martedì 13 giugno alle ore 17  a Novate Mezzola presso la Sede  della Scuola Media. Relatori il dott. Briganti,  Direttore della Onlus cooperativa sociale  “ Lo Specchio magico” con le psicologhe la dottoressa Erica Ceciliani, a Chiavenna e la dottoressa Chiara Valsecchi di Lecco, a Novate, entrambi collaboratrici della citata Onlus. E’ stato possibile la realizzazione con il finanziamento del Soroptimist Club Valchiavenna e della Comunità Montana e con il contributo del Comune di Chiavenna e di AUTOTORINO.Il club ha realizzato un PROGETTO PILOTA un inedito nazionale, secondo le indicazioni Ministeriali e Comunitarie. Nel progetto sono stati coinvolti oltre 500 ragazzi su 5 plessi costituendo una sorta di osservatorio territoriale dei comportamenti digitali dei nostri piccoli cittadini. Tale esperienza ha raccolto  una molteplicità di stimoli e strumenti per continuare a lavorare con una fascia di età in genere, un po’ problematica con una logica  basata sulla narrazione, che favorisce l’identità e  facilita processi di socializzazione e relazione oltre al linguaggio mediatico. Gli incontri con gli alunni si sono  articolati, secondo il livello di apprendimento e di interesse della classe, sempre sollecitando alla cooperatività e valorizzando ciò che emerso dalla partecipazione dei ragazzi, in riferimento al supporto reciproco e alla capacità di sostenere i propri compagni. Durante l’attività sono state decostruite e ribaltate le condizioni che spesso sono alla base del nascere e proliferare di atteggiamenti  della  prepotenza e sopraffazione. Ogni classe è stata fortemente motivata, in modo diverso, per stare bene in classe, insieme. Tutti hanno sentito il bisogno di vedere l’adulto non come amico alla pari, ma come punto di riferimento, competenti sulle nuove tecnologie, tanto in uso ai giovani. Quindi  tutti coloro che stanno con i ragazzi di qualsiasi età,  devono conoscere il loro nuovo mondo di comunicazione per proteggerlo, aiutarlo. Questo è il pericolo della pedofilia! Il pedofilo avvicina i ragazzi, come un amico, finché questo non ci “casca”, allora è fatta! Per aiutare, controllare è necessario conoscere. Anche per gli anziani è utile seguire i tempi!Cito  le parole del Rettore dell’Università Bocconi alle matricole a novembre 1959. “Le conoscenze sono la base, ma non supererete gli esami anche se saprete tutto a memoria se non dimostrate di saperle utilizzare per seguire i tempi, le innovazioni che arriveranno.Quindi,  genitori, insegnanti e tutti coloro che operano con i giovani devono motivare, incentivare, gratificare.Nei miei interventi a Chiavenna e a Novate ho ricordato le linee guida di don Ugo Bongianni a ottobre 1969, già allora il novello sacerdote ci ha aiutate a difendere i nostri ragazzi dal bullismo dei tempi!Quando vi pongono una domanda “imbarazzante” rispondete subito, serenamente e adeguatamente allo stile di vita della vostra famiglia, siete tutte mamme, quindi con maggiore esperienza di me, novello sacerdote, convinto della strada che ho intrapreso. Se rispondete “te lo dico dopo” difficilmente ve lo richiederà, si informerà dai compagni e non sempre in modo correttoQuando vi accorgete che un compagno di classe o dell’oratorio gli è particolarmente antipatico, fatelo senza dimostrare curiosità, raccontare, parlare …..Quando vi portano un brutto voto o ne hanno combinata una, non urlate, non sgridate subito, fatevi raccontare come e cosa è successo e cercate di comprendere anche se non condividete, non è necessario accettare un comportamento scorretto, ma ….Quindi,  genitori, insegnanti e tutti coloro che operano con i giovani devono motivare, incentivare, gratificare. Ricordo che il Club ha contribuito al suo rimodernamento per la celebrazione del 40° anno di Fondazione della “CASA DON UGO”Il club spera di poter ottenere anche in futuro  i finanziamenti per poter continuare il progetto in collaborazione del dottor Briganti e della sua equipe, iniziata già l’anno scorso con gli alunni delle quinte elementari di Chiavenna sul tema della sessuologia: il Progetto “Porcospino”, effettuato su l’iniziativa personale di una mamma.Per valorizzare il percorso realizzato, in collaborazione tra Associazione Soroptimist Valchiavenna, Ufficio di Piano della Comunità Montana della Valchiavenna e Comune di Chiavenna, si intende sviluppare e strutturare un progetto in rete anche in collaborazione con i tre Istituti comprensivi della Valchiavenna, al fine di promuovere l’educazione alla parità tra i sessi, di riconoscimento e rispetto delle differenze tra i generi, per il superamento della logica di prevaricazione, rendendo i ragazzi consapevoli dei processi che portano al bullismo e alla violenza di genere.Hanno presenziato agli incontri, oltre la Presidente Giusy Corti e alcune socie:Per la Scuola Media Bertacchi, la prof.ssa Sara Gallegioni. Per la  Scuola Media Garibaldi, la prof.ssa Panzeri e prof.ssa Sara Gallegioni. Per  l’Istituto Comprensivo di  Novate Mezzola la Prof.ssa Poncetta





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