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Club Firenze Due |

Restauro orologio a pendolo di Riefler - Osservatorio Ximeniano

Il progetto ha riguaradato il restauro dell’orologio a pendolo Riefler conservato all'interno dell'Osservatorio Ximeniano. Il club ha donato la quota necessaria al restauro.

Storia dell'Osservatorio

L’Osservatorio Ximeniano, una delle più antiche istituzioni scientifiche fiorentine, è situato da oltre 200 anni nel prestigioso edificio progettato e costruito da Bartolomeo Ammannati, per i Gesuiti in pieno Cinquecento, di fronte alla basilica di San Lorenzo.

Nel 1756 il gesuita Leonardo Ximenes fondò l’Osservatorio e dal 1773 fu affidato ai Padri Scolopi, che lo indirizzarono verso studi astronomici (cupola del telescopio), metereologici ( le rilevazioni metereologiche iniziarono nel 1812 da Padre Giovanni Inghirami e sismologici ( dalla seconda metà dell’Ottocento grazie a Padre Filippo Cecchi e Padre Guido Alfani ), ma anche matematici e cartografici.

Nel 1639 il fondatore dei Padri Scolopi, San Giuseppe Calasanzio, invitò i padri di Firenze ad andare ad assistere Galileo Galilei ad Arcetri, ormai vecchio e cieco e far tesoro dei suoi insegnamenti. Nacque la “scuola galileiana”, basata sul metodo sperimentale, seguito dai Padri Scolopi che in seguito si distinsero nel campo delle discipline scientifiche: astronomia, idraulica, meteorologia, sismologia,meccanica, progettazione di ferrovie, di opere di bonifica e di varie strumentazioni ancora oggi funzionanti.

Sale

Sala Ximenes - Inghirami: raccoglie tutta la strumentazione impiegata da Ximenes per le osservazioni astronomiche.

Sala  Barsanti: presenza del motore a scoppio ideato da Barsanti in collaborazione con l’ingegnere Felice Matteucci. L’invenzione fu brevettata nel 1854.  

Sala  Cecchi: vari tipi di sismografi,il più antico è del 1875, ideati da Cecchi e raccolti nel 1889.

Sala Alfani – Bravieri:  Alfani potenziò la stazione sismica con strumenti di sua invenzione e sancì contatti con la comunità scientifica nazionale e internazionale. Nel 1912 installò la prima stazione radiotelegrafica per ricevere il radiosegnale orario dalla Torre Eiffeil di Parigi, per la sincronizzazione oraria delle registrazioni dei sismografi. Lo stesso Guglielmo Marconi si recò a visitare l’osservatorio e la stazione radiotelegrafica.

Le rilevazioni metereologiche e sismologiche sono portate avanti ancora oggi.

www.soroptimist.it/club/Firenze-Due/Gallery/25-Anniversario-di-fondazione--Osservatorio-Ximeniano-22055/





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