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Donne e Osteoporosi

"Dalle basi fisiopatologiche all'Intelligenza artificiale"

Nell'ambito del Progetto Nazionale CURArSI, il SI Club di Aversa ha organizzato il  Convegno "Donne e Osteoporosi - Dalle basi fisiopatologiche all'Intelligenza artificiale", svoltosi il  27 settembre 2024 presso l'Aula Magna del Dipartimento di Ingegneria dell' Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli", ad Aversa.

Ha introdotto l'iniziativa la Presidente del Soroptimist Club di Aversa, Dott.ssa Annamaria Tamburrino, a cui sono seguiti i Saluti Istituzionali da parte del Dott. Francesco Matacena, Sindaco di Aversa, del Prof. Alessandro Mandolini, Direttore Dipartimento di Ingegneria Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e del Dott. Amedeo Blasotti, Direttore Generale ASL Caserta.

Hanno relazionato la Prof.ssa Giovanna Cuomo dell'Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, i Dott. Pasquale Gallo, Dott. Adriano Santulli, Dott. Giuseppe Di Giorgio, Dott. Giuseppe Vargas dell'Ospedale G. Moscati di Aversa ed il  Prof. Eugenio Ruocco, Dipartimento di Ingegneria dell'Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Moderatore il  Dott. Achille Pellegrino, direttore della UOC di Ortopedia dell'Ospedale G. Moscati di Aversa

Folto ed interessato il pubblico, tra cui gli studenti del Liceo Scientifico "Fermi" di Aversa, indirizzo Biomedico.

Nelle immagini: alcuni momenti dell'incontro

Qui a seguire (e nel documento allegato) un significativo Abstract dell'iniziativa

Il convegno realizzato dal Soroptmist international Club di Aversa ha avuto lo scopo di far conoscere questa malattia silenziosa che culmina in una o più fratture da fragilità che portano un carico di sofferenze, decessi, costi sociali ed economici.

I relatori intervenuti, ciascuno per la sua competenza, hanno sottolineato l'importanza della prevenzione che tenendo conto di una serie di parametri clinici e attraverso l'esecuzione di esami di laboratorio individua le classi di rischio per le quali è imperativo cominciare un idoneo trattamento.

La prevenzione passa anche attraverso una sana alimentazione e attraverso l'esercizio fisico volto a migliorare la forma fisica e quindi la salute.

Dal punto di vista terapeutico la vera novità è l'introduzione di una tecnica chirurgica mininvasiva che rende più resistente il collo del femore, sede più frequente di fratture, aumentando la densità minerale ossea.

Inoltre, il futuro delle protesi, in particolare quelle d'anca, è nella biomeccanica e bioingegneria.

Attraverso algoritmi basati sull'intelligenza artificiale è possibile prevedere come la struttura ossea di un paziente possa evolversi sotto differenti condizioni di carico permettendo una progettazione ottimale delle protesi.


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