Spettacolo teatrale: Visionari
Niscemi chiama…Soroptimist risponde
Un po' visionari ieri sera lo siamo stati tutti.
Lo è stato, prima di tutto, il Soroptimist Caserta, nell'aver investito energie e forze per realizzare un piccolo Sogno da inviare a Niscemi.
Lo è stato tutto il pubblico( che non smetterò mai di ringraziare) di una sala gremita (quasi 400 posti)che ha assistito, in un silenzio irreale, alla lezione- spettacolo di Massimo e Agnisola Giorgio, dando prova reale di quanto si può costruire Insieme.
E Insieme abbiamo sognato dietro ad aquiloni di parole, musica ed Arte.
La Parola scomoda di Pasolini, di Padre che uccide Figlio e si confessa con Cacarella in mezzo al deposito stanco di treni che non partono più, un'Affabulazione che anticipa i Tempi(perché il destino dei Grandi è quello).
La Parola di Sofocle che affida a Tiresia la più grande delle Verità: Sapere é Soffrire. Tiresia, il Cieco tra i Ciechi, Tiresia che Vede perché non vede.
E poi la Parola che s'infinita e annega nel naufragio dell'immaginazione che “finge” l'infinito.
E poi il nostro Eduardo, De Pretore Vincenzo, il “mariuolo” che si sceglie San Giuseppe come protettore in vita e in morte; per concludere con la pazzia di Enrico IV.
E poi l'Arte raccontata da Giorgio Agnisola, Van Gogh e la sua Notte Stellata che è Anima tormentata in quel groviglio di stelle roteanti che si oppongono alla staticità di un villaggio che dorme.Chissà dove, chissà come.
Il bello della Visione è proprio questo. Che sta tutta negli occhi di chi guarda. E proprio per questo si fa unica, irripetibile, allucinata, stanca, trionfante, languida.
Un po' visionari ieri sera lo siamo stati tutti. E speriamo di continuare ad esserlo. Sempre.
















