LEGALITà è DONNA
31marzo Le donne e il potere criminale: Arcangelo Badolati ospite del Soroptimist Club Cosenza per un workshop
Il 31 marzo presso il Liceo Scientifico Fermi - Polo Tecnico Brutium IL SOROPTIMIST CLUB COSENZA si è svolto un workshop sul tema Legalità è Donna grazie al Soroptimist Club Cosenza in sinergia con il Liceo, il Polo Tecnico Brutium, l'Associazione Nazionale Donne Elettrici Cosenza, EXODUS SUD.
Perché affermare i diritti delle donne, l'emancipazione delle donne, la legalità e le lotte alle mafie non è "affare" solo da giornate dedicate. Sono intervenuti Rosita Paradiso, Francesca Stumpo, Giovanna Giulia Bergantin, Deborah Granata, Dario Pini.
“Le donne prese come ostaggio dai boss” è il titolo dell'intenso e toccante intervento del giornalista e scrittore Arcangelo Badolati, ospite dell'incontro promosso dal Soroptimist Club Cosenza, dedicato a sensibilizzare le giovani generazioni sul tema della condizione femminile nelle maglie della criminalità organizzata. Ha voluto offrire una riflessione profonda su una realtà spesso ignorata: il ruolo delle donne all'interno delle organizzazioni mafiose, tra sottomissione, silenzio e, in alcuni casi, coraggiose ribellioni.
Conclude l'incontro la Testimonianza di Marisa Garofalo raccontando di sua sorella LEA, vittima della 'ndrangheta "Il coraggio non è l'assenza di paura ma la volontà di non piegarsi ad essa".
il Workshop è intervallato da letture tratte del libro "Una fimmina calabrese" di Paolo de Chiara a cura di Annalisa Paradiso.
Il workshop, avvenuto presso il Liceo Scientifico "Fermi" - Polo Tecnico Brutium di Cosenza, è stato un momento di approfondimento di vari aspetti della legalità e della necessità di viverla nella vita quotidiana attraverso comportamenti e scelte meditate. Hanno arricchito l'incontro la narrazione della vita reale delle donne "prese in ostaggio dai boss", la testimonianza di Marisa Garofalo, sorella di Lea Garofalo, sul coraggio come volontà di non piegarsi alla paura e la lettura di brani tratti dal libro Una fimmina calabrese di P. de Chiara. L'uditorio particolarmente silenzioso, per essere formato da un pubblico giovanile, ha mostrato interesse e partecipazione ed ha impresso un ricordo speciale della Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie.






