CERIMONIA INGRESSO NUOVE SOROS
20 MAGGIO 2026
Ci sono istanti che non appartengono soltanto al tempo.
Istanti che sembrano sospesi, sacri, custoditi in uno spazio invisibile dove le emozioni parlano più delle parole.Ieri sera, nella raffinata ed elegante cornice di Hotel Piccola Vela a, il ha vissuto una di quelle serate destinate a rimanere nel cuore.
La cerimonia si è aperta con le note solenni dell'Inno Italiano e dell'Inno Europeo.
Le loro melodie avvolgenti hanno attraversato la sala come un respiro collettivo, creando quella vibrazione profonda che unisce identità, appartenenza e visione. In quel momento, ogni sguardo sembrava raccontare la consapevolezza di essere parte di qualcosa di più grande: una comunità di donne unite dagli stessi ideali, dalla stessa promessa di servizio e di valore.
Vi è il rito antico e sempre emozionante dell'accensione delle candele.Una luce dopo l'altra, come anime che si riconoscono.
Fiamme delicate e vive, capaci di illuminare non soltanto la sala, ma anche quella parte più intima del cuore dove abitano la sorellanza, l'ascolto, la solidarietà e la forza gentile delle donne.
La Mission di vive proprio qui: nell'incontro tra donne che scelgono di sostenersi, di camminare insieme, di lasciare nel mondo un'impronta fatta di cultura, dignità, rispetto e futuro.
Tra tavole curate con eleganza, sapori raffinati, cibi deliziosi, risate sincere e quella leggerezza preziosa che nasce solo nei luoghi autentici, la serata ha continuato a intrecciare emozioni profonde e bellezza condivisa.
E poi… il momento più intenso.
La spillatura delle nuove sorores Maria stella Pasquali e Chiara Maria Marzano Un gesto solo apparentemente semplice. Perché ogni spillatura è una promessa.
Una promessa fatta a tutte le donne che, ieri come oggi, custodiscono e condividono gli ideali sacri della Mission Soroptimist. È il simbolo di un legame che nasce, di mani che si intrecciano, di responsabilità, amicizia e visione
E in quell'attimo così carico di emozione, sembrava quasi che lo stendardo del Club Garda Sud vibrasse.
Come se anche lui sentisse la forza di quel passaggio, la bellezza di quell'accoglienza, il valore profondo di due nuove donne entrate a far parte di questa grande famiglia.
Infine, il tocco della campana di chiusura.Un suono lieve, eppure potente.
Come un ultimo battito capace di custodire tutto ciò che la serata aveva donato: emozione, appartenenza, gratitudine.
E forse è proprio questo il senso più profondo dell'essere Soroptimist:
sapere che ogni incontro autentico accende una luce destinata a continuare nel tempo.
Perché quando le donne si uniscono con sincerità, ideali e cuore, riescono ancora a creare qualcosa di infinitamente raro: speranza. E la speranza, silenziosamente, cambia il mondo.