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In memoria di Cristina Mazzotti

Non esiste giustizia riparativa e soprattutto non può esistere riparazione alla privazione di vita terrena per una giovane donna che fu tragicamente assassinata ed il cui corpo fu esposto ad un indecoroso abbandono in una località remota nei pressi del comune di Galliate. Ma la scelta di intitolazione di una propria strada da parte dell'Amministrazione Comunale della cittadina piemontese avvenuta ieri, 22 marzo 2025, a cinquant'anni dal ritrovamento del cadavere di Cristina Mazzotti, proprio nelle giornate di celebrazione delle vittime innocenti di tutte le mafie, reca in sé aspirazioni valoriali molteplici. Atto riparativo, perpetuazione della memoria di Cristina e di un periodo nefasto per l'Italia (negli anni 70 ed 80 del secolo scorso si consumò la strategia dei rapimenti a scopo estorsivo da parte di varie diramazioni delle organizzazioni mafiose). Ma, soprattutto, la volontà di lasciare un segno tangibile, una traccia, ancor meglio, una via per le future generazioni affinché possano comprendere l'insensata e pericolosa disumanità delle organizzazioni mafiose.

Alle 10.30, alla presenza di tutte le Autorità cittadine, del Sindaco Alberto Cantone, del Prefetto di Novara Francesco Garsia, del Questore Fabrizio La Vigna, del PM Corrado Canfora e dei parenti di Cristina Mazzotti, si è svolta la cerimonia di intitolazione di una via cittadina alla giovane ragazza. Soroptimist Club Novara ha seguito e sostenuto il progetto in tutte le varie fasi ponendosi come coorganizzatore assieme all'Associazione Libera di Novara, sostenuto, in particolare modo, dall'Assessora Susanna Garzulano. La cerimonia ha registrato la presenza di una delegazione di socie del Club di Novara che, tramite la Presidente, Angela Maria Malosso, ha testimoniato, non solo l'impegno del Club per la parità di genere, ma anche la partecipazione al dolore ancora immutato dopo 50 anni di questo efferato delitto, consegnando a ricordo della giornata ai familiari ed al Sindaco, il guidoncino del Club di Novara. Hanno destato particolare commozione le parole pronunciate da Corrado Canfora, all'epoca PM, che ha seguito con passione tutta la vicenda processuale ed umana di Cristina Mazzotti e della famiglia.

Piace ricordare, inoltre, le parole utilizzate dalla nipote di Cristina: " Se siete qui è perché non avete dimenticato Cristina e la sua tragica vicenda. È importante trasmettere tutto ciò ai giovani, ai vostri figli, nipoti affinché il sacrificio di Cristina sia di stimolo per una società sana senza più vittime innocenti". 

Cristina, da oggi, camminerà con noi nei nostri percorsi quotidiani di donne che, come le Soroptimiste, si impegneranno sempre per un mondo più umano.


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