Concorso Cedro One Health - esito
La Commissione incaricata di valutare le proposte di artiste e artisti, che hanno partecipato al "Concorso per la realizzazione di una scultura lignea sul Cedro del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Perugia", ha scelto il progetto "Spirale", proposto da Sara Baldis (allegato). La Commissione è stata composta dal Prof. Stefano Capomaccio, Professore associato per il settore di "Zootecnia generale e miglioramento genetico" nel Dipartimento di Medicina Veterinaria, dalla Prof.ssa Patrizia Moretti, Presidente del Soroptimist Club di Perugia e dal Dott. Antonio Brunori, Segretario generale del PEFC Italia (Programme for the Endorsement of Forest Certification). L'opera sarà realizzata entro il 30 settembre 2025.
Una menzione speciale è stata conferita dalla Commissione all'artista Angela Caterini, che si è distinta per la profonda ricerca sulle forme e i significati del tema “One Health”, un modello che mette insieme salute umana, animale e ambientale per il benessere di ogni organismo del pianeta Terra. L'idea è semplice ma innovativa: le malattie non conoscono confini e si muovono liberamente tra persone, animali e natura, quindi per prevenire e affrontare i problemi sanitari occorre considerare questi tre elementi come un sistema unico.
Sara Baldis, decoratrice e restauratrice, laureata all'Accademia delle Belle Arti di Bergamo, ha così descritto la sua proposta:
L'idea del progetto nasce dal presupposto di mantenere visibile la natura del tronco residuo del cedro, che per anni ha accompagnato gli studenti della Facoltà, ora Dipartimento, di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Perugia. Come in altri miei lavori su legno, mi piace l'idea di mantenere la memoria dell'albero, conservando una parte integra, l'origine. Per rispetto e gratitudine. Una spirale, proiettata verso l'alto, avvolge il tronco, alternando corteccia e soggetto scolpito ispirato al One Health. Elementi naturali come foglie ed acqua (necessaria alla vita terrestre) avvolgeranno figure di animali a rischio d'estinzione (in questo caso animali italiani), così protetti e curati nella spirale che li accoglie. Alla base il fondale ad alveare (le api, preziosissime) accoglie una salamandra di Lanza, una lucertola delle Eolie, un rospo della vanga, una farfalla diurna ed un pipistrello, piccoli esseri viventi poco visibili ma preziosa eredità a rischio. Poi vegetazione e l'acqua come sfondo, accolgono la lontra (tra terra ed acqua), la tartaruga carretta carretta, e ancora pesci (così minati dall'inquinamento dei mari) che attirano lo sguardo di un orso marsicano. Con il grande mammifero l'acqua lascia il posto alla vegetazione, in cui si intravede un gatto selvatico. E poi il regno dell'aria, dove un aquila del Bonelli nidifica al culmine del tronco. La presenza dell'uomo, nel progetto di One Health, non è urlata e rappresentata ma presente nell'atto di scelta di mantenere il cedro dell'Università a testimonianza del suo vissuto e nell'atto scultoreo.