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Le tre Pasqua

La Pasqua cattolica, ebraica e ortodossa

Venerdì, 24 aprile 2026, le socie del Club Soroptimist di Ragusa si incontrano per ascoltare Don Paolo La Terra, che parla delle "tre Pasqua": cattolica, ebraica e ortodossa.

Venerdì, 24 aprile 2026, le socie del Club Soroptimist di Ragusa e i loro ospiti si incontrano per ascoltare Don Paolo La Terra su "Le tre Pasqua: cattolica, ebraica e ortodossa". L'incontro si apre con i saluti della Presidente Carlotta Schininà, che per far conoscere agli ospiti che cosa è il Soroptimist e che cosa fa, annuncia la proiezione del video realizzato dal Club Nazionale di Norvegia che rappresenta pienamente lo spirito soroptimista. Dopo la proiezione del video la Presidente passa la parola alla socia Rosa Giaquinta, che ha proposto l'argomento di questo incontro, che si è potuto realizzare grazie alla disponibilità di Don Paolo La Terra, il cui ricco curriculum viene letto dalla socia Isabella Schininà.                          Don Paolo La Terra, dopo aver ringraziato per l'invito, fa un percorso storico molto ordinato e chiaro partendo dalla Pasqua ebraica per arrivare a chiarire il passaggio dalla schiavitù alla libertà attraverso i simboli e i riti. Quella che è una festa di pastori acquista il suo significato definitivo in Egitto, perchè c'è l'intervento provvidenziale di Dio che trasforma  il rito stagionale in un memoriale incancellabile. La parola "memoriale" è una parola fondamentale sia per l'Ebraismo che per il Cristianesimo: il memoriale non è un ricordo o una ripetizione, ma l'attualizzazione qui e ora di una realtà che è avvenuta una volta per tutte e all'interno della quale si inserisce e continua a dispiegare i suoi effetti di salvezza. Il rito non viene abolito, ma portato a una nuova profondità teologica. La meccanica del passaggio si evolve dall'Antica Alleanza (Pasqua Ebraica) alla Nuova Alleanza (Pasqua Cristiana). La Pasqua non è semplicemente un rito: nella sua dimensione di memoriale mette insieme passato, presente e futuro. Sottolinea l'importanza fondamentale della diversa visione del tempo non solo per la fede ma anche per la storia. Il tempo era ciclico per tutte le popolazioni del Mediterraneo, ma gli Ebrei cominciano a contare il tempo in modo lineare e con la liberazione dall'Egitto c'è anche la liberazione dal tempo e dalla schiavitù. Spiega, infine, che la differenza principale tra la Pasqua ortodossa e cattolica risiede nel calendario utilizzato e nel calcolo della data.          Tutti i presenti hanno apprezzato l'argomento e il modo coinvolgente in cui è stato trattato. La serata si conclude con un'ottima apericena.                

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