Riunione Nazionale delle Presidenti, Milano 11.01.25
Alla presenza di quasi 400 socie (un grande risultato, nonostante il guasto ferroviario nazionale della mattina stessa), si è svolta a Milano, lo scorso 11 dicembre 2025, la Riunione Nazionale delle Presidenti dei Soroptimist Club Italiani, la seconda del biennio di Presidenza di Adriana Macchi, 38ma Presidente italiana.
Vi hanno preso parte le Presidenti al secondo anno e quelle “entranti” con il 2025, molte Socie dei Club lombardi, le Socie con Cariche ed Incarichi d'Unione, le Past Presidenti Nazionali.
Il caloroso benvenuto a tutte le convenute è stato dato dalla Presidente Nazionale, che ha avviato i lavori dopo la lettura del profilo e mission associative da parte di Monica Amari (presidente del primo Club italiano, Soroptimist Club Milano Fondatore ) ed Elena Littame (presidente del Club più giovane, Soroptimist Club Este Città Murate) .
Si apre il 2025 con la parola “rispetto”: un termine che è parola dell'anno anche per Treccani, un termine che fa parte del nostro motto 2024/25 valore del rispetto-unione nell'impegno, che fa parte del nostro stesso essere soroptimista - così ha esordito la Presidente Macchi, richiamando i valori più profondi della nostra Associazione.
La sua introduzione si è poi rivolta ai fatti concreti dell'anno, alla nostra organizzazione, al successo delle tantissime iniziative realizzate, nel segno della parità nello sport, della lotta contro la violenza di genere, dell'empowerment professionale e personale, della sostenibilità….. Ha quindi ricordato le importanti scadenze dei Bandi Europei, del 75ennale dell'Unione previsto il prossimo maggio, del CND Consiglio Nazionale delle Delegate a settembre a Monza, dell'appuntamento d' ottobre con la XIVa edizione del Concorso Giovani Talenti Femminili per la Musica. Nel ringraziare tutte le collaboratrici, si è soffermata in particolare sull'intero team della Rivista La Voce delle Donne (qui in distribuzione – e online - l'ultima edizione), ed in particolare al grande lavoro grafico/ d'impaginazione di Carla Sanjust.
Macchi ha indicato che nel 2024 abbiamo raggiunto la cifra di 290 “Stanze per Sé” realizzate in 10 anni, ed oltre 100 sono i Comuni Italiani che in questo 2024, grazie alla promozione dei Club, hanno firmato la Carta Etica dello Sport Femminile Assist Associazione Atlete Italiane. Sono stati firmati o rinnovati fondamentali Protocolli o Accordi Nazionali (qui elenco e documentazione). Da pochi mesi inoltre abbiamo ottenuto l'importante riconoscimento della personalità giuridica dell'Associazione, il nostro Statuto d'Unione è ufficialmente sul sito web, il Comitato Statuti sta operando sulle modifiche degli Statuti e Regolamenti di Club.
Se guardiamo alla realtà in cui viviamo” – ha proseguito Macchi – l'anno si è aperto con l'ennesimo femminicidio ed il Global Gender Gap Report 2024 ha evidenziato che è stato riprogrammato al 2158 l'anno in cui, in Italia, si raggiungerà effettiva parità… un ulteriore spostamento in avanti! Le crisi economiche, ambientali e politiche stanno aumentando le vulnerabilità per le donne e le ragazze, riducendo le prospettive di una ripresa globale.
La stessa ricerca indica che l'Italia si posiziona all'87° posto su 146 Paesi, in peggioramento rispetto al 2023 (era al 79° posto), e che il maggiore divario rimane nel tasso di partecipazione alla forza lavoro: la presenza femminile rimane sottorappresentata, con difficile accesso a posizioni apicali. Anche se migliora nell'ambito dell'istruzione con un significativo incremento nell'area STEM.
Temi che conosciamo, che acuiscono il nostro senso di frustrazione, perché nonostante un quadro legislativo abbastanza avanzato, una sensibilità indubbiamente cresciuta, una cultura che sta cambiando…. Ci portano a pensare se quello che stiamo facendo sia sufficiente, vada nella direzione giusta, oppure sia necessario trovare nuovi modi per affrontare queste sfide…. Un buon proposito per questo nuovo anno.
Fortunatamente ci sono anche buone notizie come quella della liberazione di Cecilia Sala e le storie a lieto fine, come quella di Aziza, ospite nel pomeriggio. Naturalmente in queste cerchiamo conforto, ben sapendo che “dietro” a tutto questo c'è un grande, prezioso, oscuro lavoro.
Guardando alla nostra realtà Soroptimista, oggi siamo 5225, un dato in linea con quanto avvenuto negli ultimi anni, e in “buona tenuta” sia rispetto al resto d'Europa che rispetto ad altre Associazioni. Ma non mancano le difficoltà nel reclutamento, nel “ringiovanimento”, e sono una decina i Club in sofferenza numerica.
La progettualità e l'attivismo sono numerosissime e molto buone, come dimostrano sia le relazioni ricevute sia quanto comunicato da chat e tramite siti web ( qui meglio metterne ancora di più, per dare effettiva documentazione/comunicazione istituzionale pubblica a quello che viene fatto).
Un ringraziamento alle Presidenti che hanno voluto condividere, nelle relazioni, anche criticità, successi, strategie vincenti adottate….e un invito, per tutte: più vicinanza tra club e ruoli “nazionali”, non per burocrazia ma per effettiva efficacia, per arrivare insieme a risultati migliori, su tutti i fronti.
>> La riunione è proseguita in mattinata sui temi del nostro lavoro, con presentazioni ed interventi, ricchi di resoconti e spunti, elencate nell'articolo a questo link
>> Nel pomeriggio, totale attenzione, un silenzio di grandissima emozione le Socie presenti hanno dedicato all'incontro con la socia Geneviève Henrot (Soroptimist Club di Bassano del Grappa), con la giornalista e scrittrice Pamela Ferlin e soprattutto con la studentessa afghana Aziza Naderi, oggi in Italia per studiare Giurisprudenza, con il sostegno dell' Università di Padova, dei Soroptimist Club del Triveneto e del Soroptimist International of Europe tramite l'Action Fund. Un percorso d'uscita difficilissimo, reso possibile da Pamela Ferlin e poi raccontato nel suo libro “In questa notte afghana”. Sintesi e immagini dell'incontro con Aziza nell'articolo a questo link
Cristina Bagnasco Coordinamento Comunicazione Unione


