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ADVOCACY - Giornate Internazionali

6 febbraio 2024: Giornata internazionale della tolleranza zero verso le mutilazioni genitali femminili (FGM)

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  • Autore: Carla Sanjust
  • Ultima modifica: Febbraio 2024

Obiettivo : Porre fine alle mutilazioni genitali femminili entro il 2030                            

Nel 2012, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 6 febbraio come Giornata internazionale della tolleranza zero verso le mutilazioni genitali femminili, con l'obiettivo di sensibilizzare e unire tutti gli sforzi per l'eliminazione di questa pratica che coinvolge ancora milioni di donne  

La mutilazione genitale femminile (MGF) comprende tutte le procedure che comportano l'alterazione o il ferimento dei genitali femminili per ragioni non mediche ed è riconosciuta a livello internazionale come una violazione dei diritti umani , della salute e dell'integrità delle ragazze e delle donne.

Le ragazze che subiscono la mutilazione genitale femminile affrontano a breve termine , complicazioni come dolore intenso, shock, sanguinamento eccessivo, infezioni e difficoltà a urinare, nonché conseguenze a lungo termine per la loro salute sessuale e riproduttiva e per la loro salute mentale.

Sebbene concentrata principalmente in 30 paesi dell'Africa e del Medio Oriente, la mutilazione genitale femminile è un problema universale ed è praticata anche in alcuni paesi dell'Asia e dell'America Latina e continua a persistere tra le popolazioni immigrate che vivono in Europa occidentale, Nord America, Australia e Nuova Zelanda.

Negli ultimi tre decenni, la prevalenza delle MGF è diminuita a livello globale. Oggi, una ragazza ha un terzo di probabilità in meno di sottoporsi a MGF rispetto a 30 anni fa. Tuttavia le recenti crisi umanitarie come epidemie, cambiamenti climatici, conflitti armati ecc può rallentare questi progressi verso il raggiungimento dell'uguaglianza di genere e l'eliminazione delle MGF entro il 2030.

Più di 200 milioni di ragazze e donne viventi oggi hanno subito la mutilazione genitale femminile. Quest'anno, quasi 4,4 milioni di ragazze saranno a rischio di questa pratica dannosa. Ciò equivale a più di 12.000 casi ogni giorno.

Sebbene la pratica esista da più di mille anni, porre fine alla mutilazione genitale femminile per questa generazione è ancora possibile . Ecco perché le Nazioni Unite si impegnano per la sua completa eliminazione entro il 2030, seguendo lo spirito dell'Obiettivo di sviluppo sostenibile 5.

Dal 2008, l'UNFPA , insieme all'UNICEF , guida il più grande programma globale per accelerare l'eliminazione delle mutilazioni genitali femminili. Il programma congiunto si concentra attualmente su 17 paesi dell'Africa e del Medio Oriente e sostiene anche iniziative regionali e globali.Nel corso degli anni, questa partnership ha visto risultati significativi. A partire dallo scorso anno, il Programma congiunto ha sostenuto più di 11.000 organizzazioni, di cui l'83% erano organizzazioni di base che collaboravano con coalizioni e movimenti guidati dai sopravvissuti, sostenendo cambiamenti nelle politiche e nelle leggi e sostenendo cambiamenti alle norme sociali e di genere. 

Tema del 2024: la sua voce. Il suo futuro 

Per questo a sette anni dal 2030 l'ONU ha scelto come tema 2024 "la sua voce. Il suo futuro" e ha deciso di concentrare i suoi sforzi investendo sulla testimonianza di chi ne è stata vittima e su iniziative guidate da gruppi di donne sopravvissute alla mutilazione genitale femminile che coraggiosamente sfidano queste norme sociali e di genere così dannose .

Solo le voci di queste donne , di queste testimoni possono trasformare queste norme sociali tanto profondamente radicate, in certe culture e combatterle, consentendo alle ragazze e alle donne di realizzare i propri diritti e il proprio potenziale in termini di salute, istruzione, reddito e uguaglianza.. La voce di ogni sopravvissuta è un invito all'azione e a riprendersi la propria vita e sconfiggere le FMG.      Visita il sito Onu dedicato e guarda il video delle attiviste e delle testimonianze

Anche Soroptimist International lavora da anni con campagne e mobilitazioni per lo stop , la tolleranza zero verso le FGM come nel progetto SOROPTIMIST SIX che nell'ambito dell'Appello The Road to Equality, in partnership con Global Media Campaign to End FGM, ha formato e sostenuto attiviste in Africa, cambiando norme e mentalità all'interno delle loro comunità per porre fine alla FGM.   Approfondisci al link  e leggi il documento di sintesi coi risultati 

Una data e una giornata di mobilitazione e di advocacy che anche la Presidente Europea ci ha segnalato nel suo MEMBERS UPDATE e che la Commissione Europea sottolinea con una Dichiarazione ufficiale appena pubblicata in cui ribadisce il suo impegno a contrastare ed eliminare in tutto il mondo la pratica delle FGM.    Leggi la Dichiarazione del 5 febbraio 

Paola Pizzaferri, SII Referente Advocacy

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