Arte contemporanea in città
I progetti delle socie Soroptimist e Fidapa nell'ambito di Arte Fiera
Martedì 21 gennaio presso Azimut, a Palazzo Tubertini in via Oberdan 9, si è tenuta l'iniziativa promossa in occasione di Arte Fiera dal Club Bologna in interclub con Fidapa, sezione di Bologna.
Le socie Soroptimist Anna Maria Bonaga, Rita Finzi e Patrizia Raimondi, con la socia Fidapa Giovanna degli Esposti, hanno illustrato i progetti messi in campo per Arte Fiera 2020. Interventi delle Presidenti Lucia Gazzotti e Carla Faralli, nonché della socia ospitante Vilma Travaglio, Wealth Manager & Private Asset Advisor di Azimut.
Al termine aperitivo e approfondimenti con artisti e curatori.
La passione e le competenze di due socie del Club, Vilma Travaglio e Patrizia Raimondi, hanno dato vita a un vero progetto d'arte e cultura contemporanea, che ha coagulato anche altre partecipazioni, a loro volta supportate da contenuti progettuali.
In collaborazione con Galleria l'Ariete artecontemporanea di Patrizia Raimondi, il progetto curato da Vilma Travaglio in Azimut con Daniele Capra si è incentrato sulla personale di JinggeDongThe Goddess of the Luo River, corredata da un catalogo con i testi del curatore e le immagini delle opere, che ha raccolto una ventina di opere recenti dell'artista su tela e su carta in occasione di Arte Fiera, allestite nella sede di Palazzo Tubertini, nel centro di Bologna.
La pittura di Dong è caratterizzata dalla centralità del colore e da una figurazione appena accennata, che, negli ultimi tempi, sta progressivamente dissolvendosi evaporando per la forza incandescente della materia cromatica. The Goddess of the Luo River segna un nuovo corso nella ricerca pittorica di JinggeDong. È infatti emersa da parte dell'artista l'esigenza di un affrancamento dai modelli visivi, antropologici ed estetici appresi durante la sua formazione, avvenuta sia in Oriente che presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia. Nella sua pratica Dong sta infatti recuperando i riferimenti alla cultura tradizionale cinese (come ad esempio testimoniato dalla serie che dà il titolo alla mostra, basata su una poesia di Cao Zhi del III sec. d.C. e sull'omonimo ciclo pittorico) che vengono mescolati con stimoli provenienti dalla più stretta attualità, e poi ricombinati con la libertà e la ricerca interiore che è stata tradizionalmente portata avanti dalla disciplina pittorica occidentale. L'artista sta cioè sperimentando un incontro tra mondi e sensibilità diverse, che vengono fusi in un processo complesso di sincretismo culturale. Convivono così nella sua pittura universi lessicali, strutture sintattiche e modalità espressive che provengono da più luoghi e da contesti culturali differenti, in cui alto e basso, parte visiva e mentale si toccano continuamente.
JinggeDong(Pechino, 1989) consegue nel 2011 il Bachelor of Art dell'Università Normale di Shanghai, nel 2015 il Fine Art Master della Scuola di Laurea dell'Accademia d'Arte Nazionale Cinese, fra il 2017 e il 2019 frequenta l'Accademia di Belle Arti di Venezia. JinggeDong è presente in collezioni pubbliche e private, ha ricevuto significativi riconoscimenti da istituzioni in Cina. Attualmente è in residenza presso la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia.






