Difficoltà nel crescere gli adolescenti
Gli Hikikomori, il fenomeno dei ragazzi invisibili.
Il Soroptimist Cremona, nell'ambito delle attività di prevenzione ed educazione finalizzate alla tutela dei minori e delle ragazze in particolare, ha organizzato due incontri:
il primo, il 22/1, con la giornalista e scrittrice Laura Calosso, che ha parlato dei "ragazzi invisibili" gli Hikikomori, cioè di giovani che esprimono il loro disagio stando in disparte, restando sempre chiusi nella loro stanza. Un fenomeno nato in Giappone che si sta diffondendo anche in altri paesi: in Italia sono circa 100.000. Un problema che riguarda anche la salute dei nostri ragazzi.
Il secondo, il 23/1, con i ragazzi del Liceo Classico Manin di Cremona e scuole medie venute da tutta la provincia. Le relatrici hanno ripreso gli argomento della giornata precedente, evidenziando però in modo particolare i sintomi che possono far presagire un disagio che potrebbe condurre all'isolamento, esortando i ragazzi che vi si riconoscono a farsi aiutare, e i genitori, gli i insegnanti e compagni di scuola a dare sempre la massima attenzione ad allievi e compagni che manifestino i sintomi descritti.delle
22 gennaio
In un primo incontro con le socie e gli ospiti del Club Cremona, la scrittrice Laura Calosso ha spiegato come è nato il suo interesse per il fenomeno degli Hikikomori; perché, non essendo una psicologa, ha riversato i suoi studi in un romanzo invece che in un saggio; quali circostanze inducano un ragazzo normale e intelligente, ma molto sensibile, a chiudersi in una stanza e a troncare ogni contatto diretto col mondo esterno.
Ha anche sfatato alcuni pregiudizi sugli Hikikomori: non sono dipendenti dal computer, ma anzi per loro quello strumento rappresenta l'unico mezzo per restare in contatto col mondo esterno; non sono solo maschi, ma, in numero forse minore, esistono Hikikomori anche tra le ragazze.
23 gennaio.
Il secondo incontro è avvenuto nell'aula magna del Liceo Classico Daniele Manin di Cremona. Vi hanno partecipato gli allievi dell'Istituto insieme a ragazze e ragazzi, anche delle scuole medie, venuti da tutta la provincia.
Alla presena della dirigente scolastica Mirelva Mondini, presentata dalla professoressa Rossella Russo e dalla socia Paola Cattenati, quale referente della Rete Territoriale Interistituzionale per il contrasto del bullismo e cyberbullismo, Laura Calosso ha ripetuto ai giovani e agli insegnanti quanto già esposto il giorno prima, evidenziando però in modo particolare i sintomi che possono far presagire un disagio che potrebbe condurre all'isolamento, esortando i ragazzi che vi si riconoscono a farsi aiutare, e i genitori, gli i insegnanti e compagni di scuola a dare sempre la massima attenzione ad allievi e compagni che manifestino i sintomi descritti.


