Terzo incontro di lettura.
"Resto qui" di Marco Balzano - L'Identità.
Presso la Biblioteca Pittoni, a Tolmezzo, terzo incontro del ciclo “Lettura in biblioteca e non”. L’incontro era come sempre aperto al pubblico. L’iniziativa, curata dalla Presidente Maria Beatrice Polli e dalla socia amica Bruna Silverio, ha continuato a caratterizzarsi per la condivisione di un testo a partire da una parola chiave, nella convinzione che la condivisione permetta a ciascun partecipante di esprimere riflessioni ed emozioni che quel testo e quell’autore hanno suscitato.
Il 20 marzo la parola chiave era L’Identità, e il testo “Resto qui” di Marco Balzano.
Biografia dell’AUTORE
Marco Balzano è nato e vive a Milano, dove lavora come insegnante di Lettere nei licei. È sposato e ha due figli, Caterina e Riccardo.
Dottore di ricerca in lettere con una tesi su Giacomo Leopardi, vincitrice del Premio Centro Nazionale di Studi Leopardiani, esordisce nel 2007 con la raccolta di poesie Particolari in controsenso (Ed. Lieto Colle), silloge premiata all'ottava edizione del Concorso nazionale di poesia e narrativa Guido Gozzano. Ha pubblicato su varie riviste (tra cui: Rivista di storia della filosofia, Rivista pascoliana, Lettere italiane, Giornale storico della letteratura italiana) articoli e saggi su Leopardi, Belli, Pascoli.
Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo, Il figlio del figlio (Ed. Avagliano), aggiudicandosi il Premio Opera Prima all'XI edizione del Premio Letterario Corrado Alvaro. Il libro viene tradotto in tedesco nel 2011.
Con Pronti a tutte le partenze (Sellerio) si aggiudica il Premio Flaiano per la Narrativa nel 2013. Il libro viene tradotto in Francia nel 2015.
L'anno successivo, sempre per i tipi di Sellerio, pubblica il suo terzo romanzo, L'ultimo arrivato con il quale si aggiudica le edizioni 2015 del Premio Campiello[4], del Premio Volponi, del Premio Biblioteche di Roma, del Premio Fenice-Europa. Il romanzo viene tradotto in Francia, Germania e Olanda.
Nel 2015 contribuisce all'antologia Milano (Sellerio) con un proprio racconto intitolato Primi giorni di scuola.
Nel 2016 Sellerio ripubblica il suo romanzo di esordio e l'autore registra per Emons Audiolibri L'ultimo arrivato.
Nel 2017, per il venticinquesimo anniversario della morte di Paolo Borsellino, cura insieme a Gianni Biondillo la raccolta di racconti L'agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino, edito da Feltrinelli e partecipa alla raccolta di racconti curata da Alberto Rollo, Che cosa ho in testa. Immagini di un mondo in cui valga la pena (Baldini&Castoldi).
Nel 2018 cambia casa editrice e pubblica Resto qui, il suo quarto romanzo, con Einaudi; il libro viene inserito tra i dodici romanzi finalisti della 72ª edizione del Premio Strega.
Collabora saltuariamente con le pagine culturali del Corriere della Sera.
Opere
Narrativa[modifica
· Il figlio del figlio (2010), Avagliano, ISBN 978-88-8309-288-6; ripubblicato con una nota di Luisa Adorno da Sellerio (2016) ISBN 978-88-3893-491-9
· Pronti a tutte le partenze (2013), Sellerio, ISBN 978-88-3892-913-7
· L'ultimo arrivato (2014), Sellerio, ISBN 978-88-389-3255-7
· L'agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino (2017), Feltrinelli, EAN 9788807032523
· Che cosa ho in testa. Immagini di un mondo in cui valga la pena (2017), Baldini&Castoldi, ISBN 978-88-9388-044-2
· Resto qui, Einaudi editore (2018), ISBN 9788806237417
Poesia[modifica | modifica wikitesto]
· Particolari in controsenso (2007), Ed. Lieto Colle
· Mezze verità (2012), Ed. La vita felice
Saggi[modifica | modifica wikitesto]
· I confini del sole. Leopardi e il Nuovo Mondo (2008), Marsilio, ISBN 978-88-317-9549-4
· Gli assurdi della politica. Odio e amore nel pensiero di Leopardi (2014), Unicopli, ISBN 978-88-400-1790-7
L’Opera :“Resto Qui”
L'acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identità, non resta che provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E cosí, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all'improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l'altro, la costruzione della diga che inonderà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine.
Una storia civile e attualissima, che cattura fin dalla prima pagina. Il nuovo grande romanzo del vincitore del Premio Campiello 2015, Marco Balzano, già venduto in diversi Paesi prima della pubblicazione.


