Right Light
LIGHTING DESIGN per città più sicure
Troppo spesso, la scarsa qualità dell'illuminazione contribuisce al degrado di alcuni luoghi, generando
sensazioni di insicurezza, influenzando profondamente la partecipazione sociale e limitando la fruizione
degli spazi urbani soprattutto da parte delle donne, delle ragazze e delle persone vulnerabili.
Soroptimist International d'Italia, con il Manifesto “La città che vorrei” del 2022, ha evidenziato, tra l'altro, che la città deve garantire accesso universale a spazi sicuri per tutti, in particolare alle donne e ai bambini, agli anziani, alle persone con disabilità, anche sfruttando le soluzioni offerte dall'innovazione tecnologica ed in collaborazione con tutti gli attori del territorio.
Partendo proprio dal Manifesto, Soroptimist D'Italia ha avviavato la collaborazione con le lighting design Stefania Toro, Giorgia Brusemini e Elettra Bordonaro, ideatrici di “RIGHT LIGHT” lighting design per città più sicure, con l'obiettivo di :
- valorizzare gli spazi urbani attraverso interventi mirati di lighting design, ma anche di arredo urbano e attraverso azioni puntuali di rigenerazione dell'esistente.
- contrastare la percezione di insicurezza notturna nelle aree urbane
- promuovere il coinvolgimento delle donne nell'ambito della progettazione urbana.
- sensibilizzare le amministrazioni locali e i cittadini sul ruolo strategico della luce e per migliorare la qualità della vita per tutti e per tutte.
Il progetto “Right Light” si fonda su un approccio innovativo che combina: lighting design partecipato/guidato: il coinvolgimento attivo della comunità, delle amministrazioni locali e dei Club di Soroptimist International d'Italia tecnologie avanzate: l'utilizzo di sistemi di illuminazione a LED, sensori di movimento e smart lighting. prospettiva di genere: l'attenzione alle esigenze delle donne nella progettazione degli spazi urbani. sostenibilità ambientale: soluzioni a basso impatto energetico e valorizzazione del patrimonio urbano esistente.


