La stanza tutta per sè

"La stanza tutta per sè" al Consiglio Nazionale forense

Un luogo protetto e accogliente per denunciare, lontano da occhi indiscreti, le violenze e gli abusi subiti: era il 2015 quando il Soroptimist International d'Italia lancio il progetto "Una stanza tutta per sè" per venire incontro a tutte coloro che cercavano un posto dove poter trovare ascolto e aiuto per affrancarsi da situazioni di pericolo. Da allora, grazie ai protocolli firmati con l'Arma dei carabinieri, con la Polizia di Stato e altri soggetti sono oltre 330 le stanze allestite su tutto il territorio nazionale. L'iniziativa è stata presentata al Consiglio nazionale forense a Roma il 18 marzo con lo scopo di diffondere anche fra gli avvocati il progetto e fornire loro nuove opportunità di essere sempre più vicini alle proprie clienti in momenti di particolare fragilità. La diffusione delle "Stanze tutte per s'è" si inserisce nella consapevolezza da parte dei legali di quanto sia difficile arrivare al momento della denuncia e quante siano ancora oggi le donne che non denunciano o che tornano indietro. Poter dare protezione alle donne rappresenta così un importate passo culturale in cui anche gli avvocati vorranno sempre di più in futuro svolgere un ruolo fondamentale. 



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